Anche se spesso demonizzato e,
a torto, considerato solo una minaccia per bambini e
ragazzi, in realtà internet, se ben utilizzato,
è un inesauribile strumento di informazioni,
cultura, divertimento e socializzazione.
Saper usare un computer e navigare in internet rappresentano
ormai requisiti indispensabili non solo per consentire
agli adulti l’accesso al mondo del lavoro, ma
anche per permettere ai ragazzi di usufruire degli stimoli
che uno strumento così potente sa offrire al
loro sviluppo umano e intellettuale.
Si è parlato dunque di una rete a due facce,
portatrice di innegabili pregi e, purtroppo, di altrettanti
indiscutibili rischi.
Vediamo dunque, per sommi capi, i pro e i contro di
questo affascinante, benché insidioso, strumento.
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da un lato il web è....
- Informazione e cultura
- Comunicazione rapida e globale
- Supporto alla didattica e all’educazione
- Socialità, democrazia, tolleranza
- Solidarietà
Velocità negli acquisti on-line
- Professionalità
- divertimento
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ma
dall'altro è anche...
- Pedofilia e pornografia
- Contenuti violenti e razzisti
- Scommesse e gioco d’azzardo
- Pubblicità ingannevole
- Violazione della privacy
- Rischio negli acquisti on-line
- Veicolo di “virus”
- Pericolo nell’uso delle chat
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Non è difficile capire che i rischi e le insidie
della rete sono sostanzialmente gli stessi della vita
quotidiana, soltanto è più facile caderne
vittime, perché concentrati tutti in un unico
strumento e perché, potenzialmente, in grado
di colpire anche all’interno delle pareti domestiche.
E poi i rischi legati all’utilizzo di internet
sono, con le dovute modifiche, in tutto e per tutto
analoghi a quelli dei più moderni e diffusi strumenti
di comunicazione, tra i quali proprio il telefono cellulare,
compagno ormai insostituibile ed irrinunciabile di adulti
e ragazzi.
Pertanto, quell’attenzione costante, seppure discreta,
che dobbiamo prestare ai nostri figli durante la navigazione
su internet deve essere loro riservata anche nell’uso
degli altri mezzi di comunicazione, non meno insidiosi
anche se apparentemente più innocui.
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Vediamo allora in poche mosse quali precauzioni adottare
per permettere ai nostri ragazzi di accedere alle sole
meraviglie della rete senza venire travolti dalle sue
trappole.
- In primo luogo: per quanto possibile, usiamo internet
insieme a loro, magari siamo noi i primi a poter imparare
qualcosa di nuovo. E se già sappiamo tutto
della rete, cerchiamo di capire dove si concentrano
i loro interessi e proviamo ad arricchirli usando
il loro linguaggio, le loro passioni e i loro strumenti.
- E poi: non nascondiamogli i segreti e le insidie
della rete. Molto meglio che ne conoscano i rischi,
ma anche le tentazioni, ciò che può
sembrare affascinante e che invece può rivelarsi
brutto e sgradevole.
- Non partiamo da posizioni preconcette e da divieti
assoluti, visto che non c’è nulla, o
quasi, che i ragazzi non debbano conoscere.
Internet, così come l’uso dell’e-mail
o delle chat, possono essere veicolo per entrare in
contatto con altre culture, per aprire loro una finestra,
seppur virtuale, sul mondo, per prevenire l’insorgere
di pregiudizi razziali e culturali.
- Facciamogli capire che durante la navigazione bisogna
evitare di fornire dati personali che potrebbero essere
intercettati da potenziali pedofili o comunque da
persone malintenzionate
- Il desiderio di nostro figlio di incontrare l’amico
di chat può essere, nel caso, assecondato accompagnandolo,
dopo avergli spiegato che incontrare degli sconosciuti
comporta pur sempre dei rischi.
- Prestiamo attenzione che non utilizzino la nostra
carta di credito senza il nostro permesso e spieghiamogli
quanto sia semplice venire “derubati”
anche senza maneggiare denaro.
- Insegniamogli il “galateo” nell’uso
di internet e della posta elettronica: non rispondere
e non mandare messaggi volgari, offensivi o pericolosi.
Il motto potrebbe essere che non c’è
niente di coraggioso nel comportarsi male quando si
è “invisibili”.
- Fissiamo i tempi che i ragazzi possono trascorrere
navigando in internet: considerare il computer una
sorta di baby sitter a buon mercato potrebbe costarci
molto caro!
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